Grexit o non Grexit?

Grexit o non Grexit?

Spot EurUsd: 1.1340

Scala temporale Mensile: Supporti (1.0818, 1.0521, 1,0456) Resistenze (1.1460, 1.1690, 1,1880)

Strategia: Long EurUsd

Stop loss: 1.1050

Take profit: 1.1460

Cosa stanno dicendo i dati di inflazione

Non sembra che le trattative tra Grecia e creditori abbiano scosso più di tanto i mercati valutari, soprattutto EurUsd il quale continua a stazionare all’interno dell’arcinoto trading range 1.10-1.15. Peccato per il nostro take profit di 1.1460 solamente sfiorato dal mercato (1.1438) ma per il momento rimaniamo fiduciosi su un nuovo interessamento di area 1.15.

Sarà una settimana densa di appuntamenti soprattutto per capire quale soluzione si troverà alla vicenda greca. Sappiamo infatti che a fine mese il paese ellenico dovrà rimborsare le tranche di aiuti al Fondo Monetario per 1,6 miliardi e quindi la data ultima fissata per un accordo sarà il Consiglio Europeo del 25/26 giugno salvo accordi preventivi durante le prossime ore. Il clima che si respira è comunque più ottimista con Atene che sembra aver presentato un piano più credibile e realistico.

La settimana scorsa è stato però caratterizzata anche da un evento un po’ sottovalutato dai mercati. Stiamo parlando del dato di inflazione americano, uscito invariato ma soprattutto inferiore a quello europeo di maggio (+0,3%). Questa rilevazione porta a -30 punti base il differenziale di inflazione tra Stati Uniti ed Area Euro un evento che in passato (spread di inflazione negativo) ha sempre inaugurato una fase rialzista per EurUsd. Come si vede dal primo grafico le barre verticali ci segnalano i casi in cui questo evento si è verificato ed è abbastanza immediato capire come ben difficilmente il cambio EurUsd ha avuto la possibilità di scendere in modo aggressivo in presenza di questo contesto.

2015-06-22 cpi europa usa

Grafico 1 – i differenziali di inflazione rendono complicato un ulteriore rafforzamento del Dollaro.

Oscillatori di lungo periodo pro Euro?

Presi dalla frenesia di liquidare le posizioni in Euro per l’effetto combinato Grecia e Qe della Bce, il sentiment attorno alla moneta unica è sceso ai minimi termini. Record di posizioni corte da parte degli hedge fund e oscillatori tecnici mensili largamente ipervenduti. Certamente questa situazione può andare avanti per settimane senza assistere ad una ripresa degna di nota, ma la nostra sensazione è quella di una possibile zampata rialzista dell’Euro. Osservando il grafico successivo balza all’occhio come il Macd mensile ha raggiunto il medesimo livello toccato nel 2000, solamente che in quel momento il valore dell’Euro era molto più basso. Lo scenario è ancora assolutamente bearish e lo sarà fino a quando la linea veloce si manterrà sotto quella del segnale, ma la forza del biglietto verde per un po’ dovrebbe risultare ancora frenata.

2015-06-22 macd eurusd

Grafico 2 – Macd mensile nelle stesse condizioni del 2000.

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