Volatilità sempre più bassa

Volatilità sempre più bassa

Spot EurUsd: 1.1350

Scala temporale giornaliera: Supporti (1.1210, 1.1098, 1.0763) Resistenze (1.1470, 1.1715, 1,1990)

Strategia: Mantenere posizioni long di EurUsd ed incrementare sopra 1.1470.

Nonostante la Fed il Cambio non si Muove

Le dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve Janet Yellen non hanno creato grandi sconvolgimenti sul mercato valutario mentre ha favorito un parziale ritracciamento nella risalita dei rendimenti americani che, sulla scadenza 10 anni, da fine gennaio erano saliti di 50 punti base fino al 2,15%. La Fed non ha fretta di alzare i tassi, questo ha detto la Yellen, e non lo farà almeno fino al meeting di settembre 2015. L’inflazione è prevista in calo e la disoccupazione ha ancora margini di miglioramento qualitativo, due affermazioni che hanno tranquillizzato i mercati azionari i quali hanno risposto con nuovi record. Se l’America tentenna sui tassi, l’Europa sta cercando di uscire dalle secche della deflazione con alcuni dati anticipatori che sembrano aver sorpreso positivamente i mercati che presto potrebbero toccare con mano i segni della ripresa nel Vecchio Continente. Proprio questo appare l’elemento che freno ulteriori discese nel cambio EurUsd, Europa che sorprende in positivo ed America che invece appare un po’ in stallo.

Figura Correttiva in Formazione

Stiamo seguendo già dalla settimana scorsa l’evoluzione del grafico daily di EurUsd. Non ci sono grandi novità salvo che il triangolo in formazione dopo il rialzo 1.1098-1.1534 è ormai giunto a quei due terzi di completamento della figura, comportamento che dovrebbe preludere ad un movimento direzionale. Viste le tre onde con cui si è sviluppato il rialzo 1.1098-1.1534 dovremmo assistere, anche in caso di rottura verso l’alto di 1.1450, ad un semplice proseguimento del movimento correttivo con target fissabili tra 1.1715 (onda C qui sarebbe uguale in ampiezza a onda A) oppure a 1.1990 (qui onda C sarebbe uguale a 1.618 volte onda A). Solo andare oltre queste resistenze preluderebbe ad un cambio di scenario.

2015-02-25 daily eurusd

E che la fase attuale rappresenti la prima vera fase di riflessione del mercato dopo quella di inizio dicembre lo si capisce anche da quanto sono vicine le Bande di Bollinger. La lower (1.1270) e la upper (1.1470) non sono mai state così ravvicinate da inizio dicembre 2014 e questo solitamente prelude a volatilità in arrivo. Una chiusura daily sopra la upper band rappresenterebbe il primo evento del genere dall’inizio del bear market a maggio 2014 e quindi questo conferma come uno strappo sopra area 1.15 confermerebbe l’inversione di tendenza. Allo stesso tempo, guardando la parte bassa, abbiamo la conferma che una chiusura sotto 1.12 costringerebbe l’Euro a ripiegare in modo deciso dalle posizioni attuali.

2015-02-25 eurusd bande bollinger

Dal 1999, nascita del cambio EurUsd, questo comportamento tecnico si è verificato altre 5 volte (la sesta è quella del corrente bear market) ed in tutti i casi è stata necessario un ribasso ulteriore dell’Euro a fronte di un Rsi più elevato di quello precedente (la classica divergenza) per determinare la formazione di un minimo definitivo. EurUsd è entrato in ipervenduto settimanale a settembre 2014, ha abbozzato una ripresa, poi da inizio 2015 è ritornato sotto la fatidica soglia di 30. Considerata la valenza del supporto di 1.12 (ma anche che un trend di lungo periodo potrebbe aver subito una variazione dopo il break ribassista di 1.20), l’idea è quella di una reazione di EurUsd attesa a breve e che tenderà a normalizzare l’oscillatore attualmente in eccesso da ipervenduto.

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