Terremoto Draghi

La BCE sorprende i Mercati con un Quantitative Easing Aggressivo

Spot EurUsd: 1.1250

Scala temporale giornaliera: Supporti (1.1210, 1.1110, 1.0763) Resistenze (1.1675, 1.1800, 1.2190)

Strategia: Long EurUsd a 1.125 con stop loss in chiusura settimanale sotto 1.1110.

La manovra espansiva di Quantitative Easing annunciata giovedì dalla BCE ha evidentemente sorpreso i mercati come si è potuto percepire dalla reazione del mercato obbligazionario; i rendimenti decennali sono scesi tutti ai minimi storici, mentre sul valutario EurUsd si è appoggiato sul supporto di lungo periodo di 1.12 che da settimane indicavamo come punto cruciale per l’evoluzione futura del cambio. Di questo parleremo più avanti, ma in breve meglio riassumere i concetti fondamentali emersi dal meeting di giovedì scorso.

Draghi ha deciso di immettere liquidità pari a 60 miliardi di Euro ogni mese comprando titoli di stato con rating investment grade fino a settembre 2016, ma con aspettative di ulteriore allungamento se l’inflazione non si alzerà in questo arco temporale. I bond saranno comprati dalle singole banche centrali nazionali per l’80% dell’importo mentre il restante 20% del rischio sarà a carico della BCE. Abile la mossa tedesca di svincolare una buona fetta di rischio dai contribuenti tedeschi lasciando in carico alle singole entità nazionali i rischi sui debiti domestici, elemento questo che potrebbe agire da disgregante qualora in futuro si presenteranno nuove crisi finanziarie.

Raggiunti i Supporti di lungo Periodo

Tecnicamente come detto il cambio EurUsd ha perso il 20% da fine maggio completando un ciclo di calo di sette mesi consecutivi simile a quello del 2010. Ma le analogie con le precedenti correzioni di mercato non si fermano qui. Osservando le variazioni percentuali del calo, questo 20% è in linea con le correzioni del 2008 (-23%), del 2010 (-21%) e del 2012 (-20%). Questa indicazione potrebbe perciò essere utile per rafforzare l’idea che a 1.12 la discesa potrebbe trovare un argine molto importante.

eurusd graph

Ovviamente la domanda da 1 milione di dollari (è proprio il caso di dirlo) è la seguente. Siamo di fronte all’avvio di una fase ribassista dell’Euro con orizzonte di lungo periodo? Crediamo che il movimento in atto rappresenti qualcosa di estremo, di eccessivo dal punto di vista tecnico amplificato dai numerosi stop loss che sono scattati dopo il meeting della BCE in vari parti del globo per effetto del dirompente calo di EurUsd. Osserviamo però il grafico successivo.

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Il cambio EurUsd è incanalato all’interno di una fase moderatamenta ribassista dal 2008 ed attualmente il cambio ha sfondato la parete inferiore rappresentativa delle due deviazioni standard negative. Un eccesso confermato anche dal fatto (parte inferiore del grafico) che lo spot quota quasi il 15% sotto la media mobile a 200 giorni. Nel 2008 e nel 2010 lo stesso fenomeno intercettò i minimi. Anche questo elemento sembra supportare l’idea che potremmo essere alla vigilia di una fase meno direzionale per EurUsd.

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