Obiettivo minimo del rimbalzo raggiunto

Obiettivo minimo del rimbalzo raggiunto

Spot EurUsd: 1.0830

Scala temporale Giornaliera: Supporti (1,0650,1.0456, 1.0215) Resistenze (1.1053, 1.1210, 1530)

Strategia: Mantenere Short EurUsd con chiusura trade sopra 1.1065

Stop loss: 1.1065

Take profit:1.0456

La stagnazione dei prezzi al consumo preoccupa la Fed

Il meeting della Federal Reserve di mercoledì scorso ha prodotto il rimbalzo più consistente da maggio 2014, ovvero da quanto è cominciato il bear market di EurUsd. Quasi 600 pips (minimo 1,0456 massimo 1,1053) di risalita che sono avvenuti dopo il comunicato stampa. Cominciano infatti ad emergere a Washington alcuni segnali di preoccupazione circa il potere deflativo che la forza del dollaro sta compiendo sul parametro che misura costo della vita, indice che la FED guarda con molta attenzione (assieme alla disoccupazione) per far partire il ciclo restrittivo sul costo del denaro. La Yellen ha bisogno di una valuta stabile e non eccessivamente forte per poter convincere il mercato che l’inflazione sta gradualmente risalendo per effetto di maggiori pressioni salariali e la reazione del mercato sembra aver colto questa sfumatura, almeno per ora. Il rallentamento economico visto nei primi due mesi in America potrebbe aumentare il nervosismo della Banca Centrale americana.

Prende fiato il trend ribassista di EurUsd

Dal punto di vista tecnico vogliamo far notare due cose. La prima è riferita ai grafici daily dove si vede chiaramente come l’eccellente media mobile esponenziale a 20 giorni sta cercando di contenere il rialzo del cambio. Sono sempre le banche centrali che scatenano la volatilità e guarda caso la resistenza chiave di 1.1098 è stata raggiunta dopo le parole di Draghi in cui fu annunciato il QE europeo. La Fed ha riportato la palla nel campo avversario con un massimo post FOMC di 1.1053. Qui si giocherà la partita decisiva dal punto di vista tecnico con uno sfondamento della resistenza che proietterebbe EurUsd verso le corpose resistenze di area 1.15.

2015-03-30 eurusd media mobile esponenziale 20 giorni

Grafico 1 – La media mobile esponenziale a 20 giorni ha contenuto il rialzo per il momento.

Il secondo grafico invece è a candele mensili. Alla fine della giornata odierna potremo emettere una sentenza tecnica che ci permetterà di capire lo scenario dei prossimi mesi. Chiudere sopra 1,10 il mese di marzo formalizzerebbe una figura mensile di “hammer”, ovvero un tipico pattern di esaurimento del ribasso derivante dalla teoria delle candele giapponesi. A quel punto si dovrebbe cominciare a guardare alla primavera come ad un momento in cui EurUsd tenderà a convergere come minimo verso 1,15 senza escludere una puntata in area 1.20 nella migliore delle ipotesi. L’ipotesi appare remota poiché servirebbe un rally giornaliero di quasi 200 pips, ma questo scenario permetterebbe all’Euro di smaltire gli eccessi ribassisti di sentiment e di oscillatori accumulati in questi mesi.

2015-03-30 eurusd candele mensili

Grafico 2 – Con chiusura mensile di marzo sopra 1.10 vedremo formalizzata una figura di hammer.

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