Analisi Tecnica EurUsd 1 Marzo 2021 – Un lento decollo per l’Euro

Spot EurUsd: 1.207
Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.1950, 1.1900, 1.1605) Resistenze (1.2250, 1.2310, 1.2500)
Strategia: Long a 1.2000
Stop loss: 1.2000
Take profit: 1.2500

Inflazione

EurUsd che fatica a decollare, ma questo era nelle nostre previsioni che appunto attendevano una seconda zampata del biglietto verde verso il basso prima di una ripartenza definitiva. Serve pazienza ne siamo consapevoli ma il long sul rapporto di cambio più scambiato al mondo rimane al centro delle nostre previsioni.

Powell nella sua testimonianza semestrale al Comitato bancario del Senato ha professato tranquillità. Non è preoccupato dell’inflazione, dei tassi in rialzo e della curva dei rendimenti. Piuttosto si aspetta sì una crescita vigorosa nell’ordine del 6% nella seconda parte del 2020 ma fino a quando occupazione e inflazione non risulteranno stabili a livelli target la banca centrale non rimuoverà gli stimoli. La crescita intanto è ritornata con vigore nel quarto trimestre 2020 con un Pil in salita del 4,1% e consumi in salita del 2,4%. Stabile il core PCE, l’indicatore di misurazione dell’inflazione privilegiato dalla FED, al 1,4%.

Messaggio dovish quello di Powell che non ha prodotto grandi scossoni sul cambio se non un ritorno a 1.22. Ciò che sembra invece guidare paradossalmente l’andamento di EurUsd è la dinamica dei tassi a lunga scadenza. La curva dei rendimenti si irripidisce con i mercati sempre più consapevoli che la FED non muoverà i tassi lasciando che l’inflazione ritorni sopra al 2%. Si allarga cosi il differenziale tassi tra bond americani e tedeschi con un ritorno sopra i 170 punti base che però non è riuscito a fornire appeal al dollaro. Il motivo si chiama tassi reali. Infatti questo rialzo dei rendimenti, pur mitigato negli ultimi giorni, ha coinciso con un deciso rialzo delle aspettative inflazionistiche. Tassi reali depressi non favoriscono il ritorno di denaro sul biglietto verde.

In Europa la situazione appare ancora molto incerta per le difficoltà di portare avanti con forza il piano vaccinale. Una carenza di produzione interna di vaccini combinata ad una organizzazione non eccelsa a livello centrale stanno generando un ritardo facilmente ravvisabile nel corposo rafforzamento della sterlina ai danni dell’euro. La Gran Bretagna viaggia infatti spedita nella campagna contando di vaccinare più della metà della popolazione entro l’estate; il mercato riconosce così un premio alla valuta locale.

L’ultima zampata del dollaro?

Il grafico che mette in parallelo l’andamento del cambio con l’ADX (indicatore di forza del trend) mostra un livello particolarmente depresso dell’indicatore. Ormai siamo prossimi a 10 e questo significa semplicemente che il mercato non ha una direzione. Però abbiamo qualche indizio interessante. Ad esempio il doppio test della up trend line, seppur con fatica, ha contenuto gli assalti dei ribassisti. Il raggiungimento di area 1.20 sembra aver saziati gli appetiti dei compratori di biglietti verdi.

All’orizzonte sembra poi profilarsi una figura di testa e spalla rialzista che avrebbe, in caso di break di 1.22, come obiettivo quella famosa area 1.24/1.25 che da un po’ abbiamo definito come obiettivo di questa prima ondata di debolezza del dollaro partita poco meno di un anno fa. L’ADX in tal senso potrà essere d’aiuto del confermare questa strategia. Sia nella primavera che nell’autunno 2020 un livello così depresso favorì un continuo up and down attorno alla media a 20 giorni prima della direzione finale verso l’alto. Attenzione però a non escludere una possibile ultima zampata del dollaro. Rimangono intatti le potenzialità tecniche per un ritorno in zona 1.18.

2021-03-01 EurUsd (grafico daily)
EurUsd (grafico daily) –assenza totale di trend su EurUsd

Il dollaro prova comunque a reagire. Osservando il dollar index notiamo infatti come il rimbalzo dai minimi di 89 non è andato oltre 91.5 al primo tentativo. Sarà curioso vedere cosa succederà al secondo. Al momento non possiamo che considerare l’attuale fase come correttiva ma qualora il Dollar Index dovesse violare al rialzo 91.5 si aprirebbero porte inaspettate per il biglietto verde. Sarebbe il segnale che i tassi americani saliranno prima del previsto?

2021-03-01Dollar Index (grafico daily)
Dollar Index (grafico daily) – il downtrend sta per scontrarsi con la media mobile a 100 giorni

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