Analisi Tecnica EurUsd 16 Novembre 2021 – Il dollaro riapre il gas

Spot EurUsd: 1.1360
Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.1250, 1.1170, 1.1000) Resistenze (1,1520, 1.1608, 1.1690)
Strategia: Short a 1.1520
Stop loss: 1.1.1700
Take profit: 1.1190

La Germania alla ricerca di una guida

Il dollaro continua a muoversi nella direzione che da tempo avevamo indicato come probabile. Su queste pagine abbiamo ribadito diverse volte come il tema inflazione sarebbe rimasto al centro dell’agenda delle banche centrali, con quella calma apparente mostrata da FED e BCE che sarebbe stata scossa da nuovi movimenti tellurici sul fronte dei prezzi al consumo. Uno dei motivi era legato ad un tasso di variazione dei prezzi alla produzione ancora decisamente “caldo” e superiore in termini numerici al numero espresso dall’inflazione.

Ci ha poi pensato il dato shock di ottobre a riportare tutti alla realtà.
Un tasso di inflazione al 6,2% e un tasso core depurato delle componenti volatili come cibo e energia al 4,6% (abbondantemente sopra le attese), ha innescato una nuova corsa al dollaro sulla speculazione che la Federal Reserve sarà costretta a muoversi sui tassi di interesse prima del previsto.

Lo sfondamento di area 1.15 da parte di EurUsd ha un impatto notevole in quanto va a scalfire una zona di prezzo decisamente tosta. Ne riparliamo nella sezione seguente dedicata all’analisi tecnica.
Mentre a Washington è in corso la battaglia per la successione di Powell (sarà confermato oppure sostituito?) la FED osserverà con molta attenzione il dato sul deflatore del Pil in uscita il 24 novembre.

Quello sarà l’indicatore in grado di misurare la febbre reale del paese per quello che riguarda l’inflazione. Intanto gli esponenti della banca centrale più importante al mondo continuano in ordine sparso a mandare messaggi hawkins. Bullard ad esempio si è mostrato particolarmente preoccupato per la ricaduta sui consumatori dell’attuale dinamica dei prezzi alla produzione e indica per certi due rialzi nei tassi nel corso del 2022.

La Germania è forse il paese d’Europa dove il tema inflazione è storicamente più sentito. Il dibattito è aperto anche e soprattutto a livello politico dove si ricerca una quadra per sostituire Angela Merkel. Oltre alla scelta del leader politico, dovrà infatti anche essere designato il nuovo presidente della Bundesbank in sostituzione del dimissionario Weidmann. Grandi manovre in corso che indeboliscono l’euro.

Prossima fermata 1.12

EurUsd è andato così a colpire il nostro target short sul quale abbiamo preso profitto. Debolezza quella di EurUsd che non è unica nel panorama valutario. Infatti anche lo Yen è sotto pressione con il cambio UsdJpy di nuovo a ridosso di 115.

Tornando a EurUsd il supporto che avevamo individuato in 1.149 è stato definitivamente violato al ribasso e questo apre le porte a quell’area 1.12 rappresentativa del 61.8% di ritracciamento di Fibonacci nonché target della figura di testa e spalla rialzista.

Cominciano intanto ad emergere le prime divergenze prezzo – Rsi.

EurUsd (grafico daily) – cominciano a emergere le prime divergenze tra prezzi e Rsi

La fase di rafforzamento del dollaro non riteniamo possa considerarsi ancora esaurita e questo concetto lo ribadisce il Rate of Change. Il tasso di variazione a 13 mesi è ancora lontano da quel -10% che in passato ha anticipato i minimi primari sul cambio. Sarà questo un grafico che monitoreremo con grande attenzione nei prossimi mesi perché potrà fornire i giusti indizi per individuare il punto primario di bottom su EurUsd.

EurUsd (grafico monthly): il ROC potrà indicarci il momento buono per tornare long di EurUsd

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