Analisi Tecnica EurUsd 21 Giugno 2021 – La FED comincia le manovre di exit strategy

Spot EurUsd: 1.1880
Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.1700, 1.1605, 1.1420) Resistenze (1.2260, 1.2350, 1.2500)
Strategia: Long a 1.1850
Stop loss: 1.1700
Take profit: 1.2250

L’inflazione resterà elevata per un po’

Alla fine anche Powell ha dovuto ammettere che l’inflazione sopra al 2% è qui per restare più di qualche mese. Confermando che “i prezzi sono saliti in modo notevole e resteranno elevati a causa di colli di bottiglia maggiori delle attese”, la FED prende atto dell’inevitabilità di conseguenze legate ad una crescita prevista robusta nel 2021 (+7%), ma superiore al 3% anche nel 2022.

Le tensioni mondiali per aumentare gli stock di materie prime in vista dello shock di domanda che verrà generato dagli imponenti piani di rilancio in Europa e Stati Uniti ma non solo, combinato alla necessità da parte di alcune categorie di lavoratori di recuperare velocemente parte del terreno perduto in termini di fatturato con l’aumento dei listini, spinge 13 dei 18 componenti del FOMC a prevedere un paio di aumenti dei tassi di interesse entro il 2023 (erano sette a marzo). Quello che però ha fatto scattare gli acquisti sul dollaro è stata la previsione di 7 di questi 13 componenti per un rialzo dei tassi già nel 2022. E se già alla fine dell’anno prossimo un ritocco all’insù del costo del denaro ci sarà allora quella frase di Powell “daremo ampio preavviso prima di modificare il piano di acquisto titoli” fa pensare ad un annuncio di tapering forse già a Jackson Hole nel mese di agosto.

Ovviamente il meeting della FED del mese di giugno era atteso e seppur non provocando scossoni clamorosi sui mercati azionari ed obbligazionari ha assestato qualche colpo in grado di ridare un po’ di tonicità al dollaro.
La moneta americana ha potuto poi sfruttare le contemporanee prese di profitto su alcune materie prime particolarmente surriscaldate come rame e legname, ma anche sui metalli preziosi. A questo si è aggiunto un viaggio di Joe Biden in Europa che non solo ha riavvicinato i vecchi alleati, ma ha riaperto i canali diplomatici con Russia e Turchia.

Naturalmente saranno i dati macroeconomici, soprattutto di inflazione e disoccupazione, a fare da spartiacque nei prossimi mesi circa l’andamento del dollaro, ma non bisogna dimenticare che in Europa qualche mal di pancia per tassi reali troppo negativi si stanno alzando in paesi tradizionalmente avversi all’inflazione come la Germania. La BCE ha confermato di spingere ancora al massimo sul piano di riacquisto titoli, ma se a breve la FED dovesse annunciare l’avvio del tapering, in scia a ciò che UK, Canada e Nuova Zelanda hanno già fatto, allora anche Miss Lagarde dovrà pensare a preparare i mercati all’evento. Per ora lo scenario è escluso con il Governatore che ha indicato come necessario portare avanti ancora per un certo periodo la politica del tasso negativo.

Il dollaro tenta di invertire la tendenza ribassista

Dal punto di vista tecnico la neutralità di medio periodo prosegue con il cedimento dell’importante media mobile a 50 giorni che formalizza su EurUsd un mini testa spalla che in poco meno di 24 ore abbatte l’obiettivo di 1.195. A questo punto l’inversione di tendenza non è un’opzione da scartare qualora EurUsd dovesse allontanarsi da 1.19. EurUsd deve reagire subito se non vuole perdere molto più terreno nelle prossime settimane.

EurUsd (grafico daily) – ipervenduto ma assenza di divergenze

Nell’articolo di un paio di settimane fa avevamo indicato come probabile un boost di volatilità sul dollaro. Così è stato ed ora tutti guardano al Dollar Index per capire se quel doppio minimo che si sta palesando all’orizzonte troverà conferma. La down trend line che scende dai massimi del 2020, ma anche la media mobile a 200 giorni, sono sotto pressione. Uno sforamento è concesso, ma se dovesse cedere anche il massimo di inizio aprile allora sul biglietto verde un allungo del 4-5% dai livelli attuali sarebbe da mettere in conto.

Dollar Index (grafico daily) – inversione di tendenza in corso?

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