Spot EurUsd: 1.1000

Scala temporale Giornaliero: Supporti (1.0909, 1.0823, 1.0709) Resistenze (1.1128, 1,1240, 1.1365)

Strategia: Short 1.1240 (rimane in essere la posizione indicata nell’analisi precedente)

Stop: 1.1240

Take profit: 1.0823

Se Draghi Decidesse di Assecondare la Rottura Ribassista…

Tiene banco la prospettiva di un rialzo quasi certo dei tassi di interesse americani nel mese di dicembre, evento che il mercato sconta ormai al 70%. In mezzo ci sono però le elezioni con il duello Clinton-Trump che potrebbe sparigliare le carte. Staremo a vedere quali novità ci porterà una settimana comunque ricca di dati macroeconomici in grado di aumentare o diminuire la certezza con cui i mercati si stanno avviando al Fomc di dicembre (ovviamente dando per scontato che la riunione del 2 novembre non porterà a nulla). La Fed non potrà invertire una retorica che ormai ha preparato la stretta per tutta la seconda parte del 2016 e solo un incidente di percorso potrebbe costringerla ad invertire clamorosamente rotta. I rendimenti obbligazionari statali americani a 2 anni e 10 anni sono costantemente saliti in queste ultime settimane mentre il mercato azionario appare imballato, quasi impaurito dagli eventi che ne potrebbero disturbare il percorso di crescita. Chi invece timidamente sta cercando di affermare la sua supremazia è il Dollaro americano che come dimostra di seguito l’analisi tecnica, sta offrendo qualche segnale incoraggiante. C’è poi la questione Bce che nella settimana in corso si riunirà per decidere sui tassi. Ciò su cui i mercati si focalizzano di più è come Draghi si muoverà in vista della scadenza di marzo 2017, quando l’attuale politica di QE arriverà a scadenza. La rimodulazione del piano di acquisti appare probabile e questo potrà fare da market mover per EurUsd.

Dalle Bollinger Band Segnali Interessanti

Se la settimana scorsa avevamo già raccontato dall’anomalia di un differenziale tra tassi a 2 anni favorevole agli Stati Uniti e finora non assecondato da EurUsd, questa volta ci focalizziamo sull’analisi delle Bande di Bollinger. Come si vede dal primo grafico infatti EurUsd per la prima volta da marzo 2015 si è mosso sulla lower band per due sedute consecutive. Questo comportamento nel 2015 avviò una fase molto direzionale verso il basso per la moneta unica europea e staremo a vedere se anche stavolta sarà così. La volatilità a livelli infimi sembrava “anticipare” questo evento ed ora che le due bande, lower ed upper, si sono divaricate la possibilità che si assista ad un movimento più importante nei prossimi giorni si alzano.

2016-10-17-eurusd-bande-di-bollinger

Grafico 1 – doppia seduta consecutiva con chiusura a ridosso della lower band, l’ultima volta a marzo 2015.

Continuiamo perciò a sostenere il nostro posizionamento short convinti che il biglietto verde potrebbe tentare una incursione verso area 1.08. Ovviamente abbassiamo lo stop per proteggere il guadagno, ma la frattura della trend line rialzista in essere da dicembre è un qualcosa da tenere in debita considerazione. Se il down trend di EurUsd sta per ripartire, quelli che stiamo vedendo sono gli albori.

2016-10-17-eurusd

Grafico 2 – occasione autunnale per il Dollaro?

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