Spot EurUsd: 1.0770

Scala temporale Giornaliero: Supporti (1.0710, 1.0670,1.0550) Resistenze (1.1130, 1.1290, 1.1365)

Strategia: Long 1.0770

Stop: 1.0670

Take profit: 1.1130

EurUsd ritorna in prossimità dei supporti chiave del trading range in essere dal 2015. Per questo motivo chiudiamo in profitto il trade short e giriamo la posizione lato short.

Fed e Bce a Dicembre Eventi clou

E’ innegabile che quello che ha colpito il mercato valutario è un vero e proprio ciclone con aspettative che non sono state assolutamente centrate ed un effetto sorpresa che ha creato scossoni soprattutto sul mercato obbligazionario. Trump potrebbe aprire il portafoglio della spesa pubblica aumentando così le aspettative di inflazione addirittura a livello mondiale togliendo le castagne dal fuoco alla Bce in primis. I rendimenti trentennali americani ad un passo da quota 3% dimostrano come il cambio di scenario sui tassi si è concretizzato e crediamo che almeno fino alla riunione Fed di dicembre difficilmente cambierà. Proprio gli appuntamenti di dicembre con Fed e Bce rappresentano, a nostro modo di vedere, gli eventi clou da qui a fine anno. Certo i rumors sulla nuova squadra governativa di Trump e sui primi 100 giorni da Presidente imperverseranno nei prossimi giorni, ma è evidente che un eventuale cambio di passo delle Banche Centrali altererebbe gli equilibri che fino ad ora avevano retto il mercato obbligazionario e valutario. Sul fronte forex i primi giorni post Trump sembrano essere una sentenza a favore del Dollaro e a sfavore delle valute emergenti. Il rialzo dei tassi comincia a mietere le prime vittime a quanto pare.

Dollaro Super, ma non Basta Ancora

Il ciclone Trump ha creato scompiglio sul mercato, ma se osserviamo EurUsd notiamo come il cambio rimane ingabbiato all’interno del suo range solito. Certamente la volatilità è stata forte mercoledì (poco meno di 400 pips tra min e max), ma nulla di paragonabile alla Brexit quando sfondammo quota 500 pips. Incapacità perciò di superare le resistenze nella parte alta del range, ma ancora incapacità Per EurUsd di scendere con decisione sotto 1.07 e poi a seguire sotto la fatidica soglia di 1.04/1.05, il vero scoglio per l’inversione di tendenza. Per un soffio il nostro stop non è stato colpito la settimana scorsa ed a questo punto la posizione short può essere chiusa confidando sull’ennesimo rimbalzo. Lo stop loss potrà essere posizionato a questo punto sulla trend line rialzista che unisce i minimi marzo e dicembre 2015.

2016-11-14-eurusd-average-true-range

Grafico 1 – volatilità di poco inferiore a quella post Brexit, ma nessun cambio di tendenza per ora.

A fine novembre EurUsd chiuderà un ciclo di 44 settimane che ha intercettato con un discreto successo i due precedenti minimi ed il massimo del 2014 dal quale è partito il bear market della moneta unica. Vedremo se anche questa volta questo appuntamento rappresenterà un catalizzatore tecnico di rilievo in grado di intercettare l’ennesimo bottom di un trading range sempre più sfiancante.

2016-11-14-eurusd

Grafico 2 – ciclo temporale in chiusura su EurUsd, nuovo bottom primario in vista?

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