EurUsd outlook settimanale del 14 Dicembre 2021 – I tassi di interesse premiano ancora il dollaro

  • La FED cambia strategia dopo la riconferma di Powell. Tapering più veloce e tassi in rialzo nel primo semestre 2022
  • In Europa l’inflazione sorprende al rialzo e il 16 dicembre da capire se anche la Lagarde cambierà opinione sulla politica monetaria dell’anno prossimo
  • EurUsd attutisce il colpo legato alla notizia di una FED più aggressiva. Area 1.12 rimane per ora un baluardo insormontabile

Lo stop and go delle banche centrali

I mercati sembrano ritornare a prezzare la variabile Covid nelle loro aspettative future e questo si riverbera sia sui prezzi obbligazionari che sulle valute. Omicron non spaventa più come qualche giorno fa, ma ormai è evidente che il virus circola e che la quarta ondata in Europa e probabilmente in America costringerà i Governi a nuove restrizioni in attesa di una copertura vaccinale ancora più ampia e riscontri scientifici più chiari sugli effetti della nuova variante.
Il cambio di atteggiamento si nota già nelle banche centrali che si sono fatte più caute. Non tanto la BCE che aggressiva non lo è mai stata, quanto piuttosto quelle autorità monetarie che di recente si erano mostrate particolarmente vivaci nelle dichiarazioni hawkins. Parliamo ad esempio della Gran Bretagna e del Canada. Per gli inglesi l’avvento di nuove restrizioni alla vita sociale significa minor spinta ad alzare i tassi. E infatti le curve forward non pronosticano più per certo il ritocco di febbraio 2022.

Stesso discorso per il Canada che nel meeting della scorsa settimana si è mostrato prudente. Anche qui il mercato prezzo per certo un rialzo solo nel mese di marzo 2022.

Il dollaro così ha smesso di rafforzarsi contro le altre divise. Da una parte Powell si professa sempre più convinto che una normalizzazione dovrà essere messa a terra nella politica monetaria americana a causa di un’inflazione diventata improvvisamente più strutturale. Dall’altra il ritorno alla crescita dei casi di Covid imporrà prudenza nel muoversi verso il terreno dell’irrigidimento monetario.

Il differenziale tassi consente comunque al dollaro americano di mantenersi tonico contro euro. Il differenziale con l’equivalente titolo di stato tedesco a 2 anni è ai massimi da marzo 2020. Stesso discorso per lo spread contro il titolo governativo giapponese.

Il trend bearish acquisisce sempre più forza

EurUsd si muove all’interno di un canale discendente che non lascia per ora grandi speranze di ripresa alla moneta unica sulla quale continua ad aleggiare il rischio di una discesa fino a 1.10.
Le bande di Ichimoku ci aiutano a capire fin dove potrebbe spingersi un eventuale rimbalzo dell’euro. In questo momento il potenziale massimo è quello di un cambio che si spinge fino a 1.16 incrociando i massimi di ottobre e la nuvola di resistenze. Quale l’evento tecnico che potrebbe scatenare questa fase? La formalizzazione di un doppio minimo in area 1.12 con baricentro 1.138 sarebbe perfetta per generare la risalita di fine anno dell’euro.

EurUsd (grafico daily) – i livelli di resistenza principali si posizionano in area 1.16

Intanto su scala settimanale segnaliamo un evento tecnico piuttosto interessante. Prendendo l’ADX a 14 periodi notiamo come l’indicatore di forza del trend è salito sopra i 30 punti. Cosa significa questo? Significa che la tendenza dominante sta acquisendo inerzia.

Sono stati solo tre i casi di ADX settimanale sopra a 30 dal 2014 a oggi, due bull market e un bear market. Il grafico mostra con chiarezza cosa aspettarsi in questi casi. Il trend dominante continua la sua corsa ancora per settimane prima di invertire tendenza. Quindi ogni rimbalzo su EurUsd dovrà essere preso per aumentare l’esposizione short.

EurUsd (grafico weekly): l’ADX settimanale fornisce un pattern chiaro sul futuro di EurUsd

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