EurUsd outlook settimanale del 19 Aprile 2022 – L’euro si aggrappa a 1.08

  • Gli esponenti della FED continuano a martellare i mercati sulla necessità di combattere l’inflazione tornando in fretta alla neutralità. Il dollaro ancora non sembra però riuscire a sfondare
  • Euro frenato anche dalle incertezze legate a guerra russo ucraina ed elezioni francesi con il ballottaggio Macron – Le Pen che mette pepe in un contesto molto delicato per gli equilibri europei
  • EurUsd cerca di aggrapparsi all’idea di un potenziale doppio minimo in area 1.08. Decisivi i meeting di maggio delle due banche centrali, FED e BCE

Tutti falchi a Washington

Il mercato si muove con decisione sui rumors e vende sulle notizie. La scorsa settimana i falchi della FED si sono fatti sentire e anche con esponenti importanti del FOMC.
La vice presidente Brainard è stata chiara. La banca centrale deve muoversi verso la neutralità in fretta mettendo la lotta all’inflazione al primo posto tra gli obiettivi del 2022.
Barkin ha rincarato la dose indicando la neutralità sui tassi e la velocità come fondamentali per attenuare gli effetti dell’inflazione muovendosi anche più in fretta del previsto se necessario. Bullard si era già espresso confermando le sue aspettative di rapida normalizzazione del costo del denaro.
Il passaggio verso un territorio di tassi neutrali (idealmente attorno al 2,5% di Fed Funds) non sarebbe però sufficiente per un mercato che già ora sconta con i tassi swap un costo del denaro sopra al 3% nel 2023.
A maggio il giro di vite da 50 punti base è certo. Anche per giugno l’aspettativa è la stessa. E la BCE che farà? Questo è un punto ancora incognito. L’ultimo meeting di politica monetaria ha fatto tornare in auge le colombe. Il QE finirà come previsto nel terzo trimestre, ma come ha detto Lagarde, i tassi saliranno solo dopo che questo programma sarà terminato. Una notizia che ha gelato il mercato pronto a rilanciare l’euro.
L’economia ovviamente sta risentendo degli effetti negativi della guerra ai confini orientali e si somma nel breve periodo anche una fase di incertezza alimentata dalle elezioni francesi. Il margine di vantaggio di Macron al primo turno su Le Pen non è tranquillizzante e la prossima settimana sarà decisiva per le sorti della politica comune europea.

Doppio minimo per EurUsd?

Un doppio minimo potrebbe essere all’orizzonte per EurUsd confortato in questo anche da una divergenza sull’oscillatore Rsi.
Un nuovo bottom dopo quello di marzo a 1.08 con tanto di bullish engulfing pattern (ovvero una candela rialzista che ingloba quella ribassista precedente), sembra confermare la valenza di una zona di prezzo che già tra febbraio e marzo 2020, in piena prima ondata Covid, aveva permesso all’euro di costruire una base di ripartenza temporanea.
Ma se rimbalzo dovesse essere quale potrebbe essere l’obiettivo di EurUsd? Al momento il potenziale massimo è rappresentato da quella media mobile a 100 giorni che da quasi un anno contiene le velleità dell’euro. Tra 1.12 e 1.125 (down trend line ribassista) troviamo al momento il punto di maggiore resistenza che dovrebbe incontrare l’euro sulla sua strada. Prima però c’è da lottare per mantenere viva la fiammella del doppio minimo.

EurUsd (grafico daily): un faticoso tentativo di doppio minimo in formazione

Divergenza che annotiamo anche nell’indicatore price oscillator espressione della differenza percentuale tra prezzo spot e media mobile a 200 giorni. EurUsd si è allontanato in modo notevole rispetto ai suoi standard storici dalla media mobile esponenziale a 200 giorni. Uno spread di oltre il 5% è un evento raro che testimonia l’eccesso di ribasso probabilmente raggiunto dall’euro. La divergenza ci fa capire che i prezzi spot faticano a mantenere l’inerzia. Segnale di bottom temporaneo per l’euro?

EurUsd (grafico daily) – il ribasso dell’euro sembra essere eccessivo

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