Il 2015 del Dollaro va in archivio

Spot EurUsd: 1.0970

Scala temporale Mensile: Supporti (1.0800,1.0521, 1.0460) Resistenze (1.1059, 1,1495, 1.1710)

Strategia: Short EurUsd

Stop loss: 1.1150

Take profit: 1.0800

Anno che si chiude all’insegna dell’incertezza

Un 2015 molto piatto per indici azionari e rendimenti obbligazionari a lunga scadenza e che si va a chiudere con una perdita di EurUsd che si aggira attorno al 10%. E’ stata un’annata contraddistinta soprattutto dal rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve la quale ha formalmente avviato un periodo di divergenza di politiche monetarie rispetto ad Eurolandia, divergenza che però si registra ma anche verso tutto il resto del mondo. Nel 2016 sarà interessante capire come questo movimento dei tassi impatterà su diversi paesi emergenti anche alla luce del forte calo nei prezzi delle materie prime che ne appesantisce le economie. Potrebbe anche essere l’anno in cui la BCE aumenterà la portata del suo Quantitative Easing qualora le condizioni di deflazione e bassa crescita economica dovessero persistere. Draghi a più riprese ha sostenuto di essere pronto a tutto.

I dati macroeconomici di gennaio 2016 potrebbero portare una prima ondata di volatilità con il cambio EurUsd che subirà logicamente le speculazioni del mercato circa i futuri movimenti di tassi e crescita. Draghi e la Yellen saranno ancora protagonisti, ma sarà anche e soprattutto l’anno elettorale negli Stati Uniti con Obama che passerà il testimone ad un nuovo inquilino. Cina ed emergenti in generale, petrolio e geopolitica, rialzo dei tassi in America, saranno solo alcuni dei temi che terranno banco nei prossimi mesi e che indubbiamente accompagneranno i movimenti dei mercati finanziari.

Attenzione alla chiusura del mese di dicembre

Andando all’analisi tecnica pura la prima cosa che balza all’occhio osservando i grafici a candele mensili è quella di una formazione nota come outside bar reversal. In pratica la barra del mese di dicembre è, comprendendo corpo e code, più ampia di quella del mese di novembre, segno che il mercato ha completamente ricoperto il calo precedente ritornando sui suoi passi. Incertezza totale. Se poi il cambio EurUsd dovesse andare a chiudere il 31 dicembre con un livello superiore a 1.1036 allora avremmo formalizzato in pieno quello che i giapponesi chiamano bullish engulfing pattern. Figura già vista ad aprile che ebbe come conseguenza diversi mesi di debolezza del dollaro prima della nuova zampata invernale.

eurusd candele mensili 2015-12-28

Grafico 1 – Chiusura di mese con una tipica figura di inversione come il bullish engulfing pattern?

Se questo movimento si svilupperà nella prima parte del 2016 avremo probabilmente un buon presupposto per veder compattare verso la linea centrale della banda di Bollinger mensile il cambio EurUsd. Abbiamo infatti toccato di recente la massima distanza degli ultimi 15 anni tra lower ed upper band e questa situazione di eccesso richiede un po’ di tempo per essere normalizzata. Difficile pensare ad una forza dirompente del biglietto verde con condizioni di eccesso come quelle attuali. Molto più probabile uno spostamento nella parte alta del range idealmente da posizionare tra 1.12 e 1.15.

band bollinger eurusd 2015-12-28

Grafico 2 – comincia a restringersi l’ampio divario tra lower ed upper band di Bollinger.

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