Spot EurUsd: 1.0670

Scala temporale Giornaliero: Supporti (1.0533, 1.0492, 1.0454) Resistenze (1.0815, 1,0875, 1.0900)

Strategia: Long a 1.0650

Stop loss: 1.0520

Take profit: 1.0820

* Rimane in essere la strategia della settimana precedente. Alziamo prudentemente lo stop loss a 1.0520.

Se la BCE Comincia a Discutere di Tapering

Sarà ovviamente la Federal Reserve a tenere banco questa settimana con l’appuntamento del 15 marzo che, oltre a sancire un nuovo rialzo nel costo del denaro, potrebbe provocare uno scossone a livello di mercati qualora la Yellen dovesse mostrare un atteggiamento più da falco che da colomba. Le aspettative dei mercati sono decisamente forti come conferma la risalita del rendimento a 10 anni sopra quota 2.5%, ma attenzione perché la curva dei rendimenti americana si sta appiattendo, ovvero i tassi a breve stanno salendo più velocemente di quelli a lunga. Segno che il mercato sta cominciando a percepire questa politica monetaria come sempre più restrittiva anche se non ancora da recessione economica.

In questo puzzle si incastra anche la Bce che comincerà a ridurre la portata del QE da aprile passando da 80 a 60 miliardi di riacquisto titoli. Draghi non si è sbilanciato nell’ultima riunione alzando però leggermente le stime di inflazione e crescita. In realtà la Bce non vuole scoprirsi prima delle elezioni francesi e quindi questo stand by non rimuove i dubbi circa la sostenibilità dell’attuale politica monetaria. Rumors comunque indicano come cominciato il dibattito all’interno della BCE sulla exit strategy dalla politica di Quantitative Easing. Attenzione mercoledì 15 all’andamento delle elezioni in Olanda, un antipasto di quello che potrebbe succedere in Francia dal punto di vista politico.

Il Dollaro rimane comunque un oggetto misterioso. Nonostante i ribassi di oro e petrolio (e il rialzo dei tassi o meglio del differenziale tassi Usa-Europa), EurUsd non riesce a spingersi oltre 1.05. A questo punto meglio affidarsi all’analisi tecnica e cercare di capire se ha ancora senso rimanere long oppure no.

Equilibrio Instabile

L’equilibrio tecnico di fatto non cambia ma se vogliamo trovare un’ulteriore conferma del fatto che il mercato sembra sempre più incerto sulla forza del Dollaro, la troviamo nella sequenza di massimi crescenti che EurUsd sta collezionando. Rimane ancora in piedi l’idea di un testa e spalla rialzista in via di formazione sullo sfondo di un trading range che permane in essere. Nella peggiore delle ipotesi dovremmo andare verso 1.085, nella migliore verso 1.12. Tutto questo salvo clamorose sorprese Fed mercoledì.

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Grafico 1 – aperta la strada verso area 1.085?

Il Dollar Index conferma questa view almeno fino a quando i massimi di 103.8 non verranno violati. Come si vede dal grafico il mercato ha trovato un valido supporto a 99.2, livello sul quale si è generato un rimbalzo che però ha arrestato la sua corsa sul 61.8% di ritraccimento del ribasso precedente. Gli oscillatori di breve stanno entrando in un territorio di ipercomprato e questo aumenta la possibilità che il rafforzamento del Dollaro possa incontrare serie resistenze ad andare oltre.

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Grafico 2 – per il Dollar Index il 61.8% di ritracciamento rappresenta una barriera insormontabile.

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