Il Dollaro non Sfonda

Analisi Tecnica EurUsd 19 Novembre 2018

Spot EurUsd: 1.1450
Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.1210,1.1145,1.1110) Resistenze (1.1620,1.1715,1.1815)
Strategia: Long a 1.1380
Stop loss: 1.1290
Take profit: 1.1600

Brexit e Italia, due spine nel fianco europeo

I mercati valutari continuano tutto sommato a vivere una fase di bassa volatilità soprattutto se confrontati con i mercati azionari. Passate le elezioni americane di mid terms ci ha pensato la Federal Reserve a ribadire, nel suo ultimo FOMC, la volontà di andare avanti nel rialzo del costo del denaro che a dicembre verrà portato al 2.50% con quasi assoluta certezza.

I dati macroeconomici americani stanno confermando una crescita che si è sì stabilizzata, ma che sembra aver perso un po’ di quell’inerzia che aveva accumulato dopo l’annuncio dei tagli fiscali di Trump. Politica, quella del Presidente, che subirà probabilmente diversi stop nel corso dei prossimi due anni quando un ramo del Congresso in mano ai democratici cercherà di opporre resistenza.
Anche sull’inflazione sembra che le attese dei mercati abbiano subito un certo ridimensionamento. Il vertiginoso calo nel prezzo del petrolio in un solo mese (oltre il 20%) si tradurrà nell’immediato in maggiori spese per consumi proprio poco prima del periodo legato allo shopping natalizio; questo però nei prossimi mesi inevitabilmente ridurrà il tasso di inflazione. E sarà proprio un tema con il quale la Fed dovrà fare i conti.

In Europa allo scontro UE – Italia si aggiunge ora l’effetto destabilizzante che potrebbe avere la Brexit. Il Governo inglese ha infatti presentato la bozza di accordo alla UE, ma con un disaccordo evidente all’interno dello stesso esecutivo che ora dovrà fare i conti anche un Parlamento diviso. Lo scenario quindi si incrina anche perché un passo indietro del Governo May aprirebbe le porte a scenari di incertezza assoluta. Se la Sterlina si indebolisce, l’Euro contro Dollaro non sta molto meglio e mantiene le posizioni. Il divario di crescita e di tassi tra Stati Uniti ed Europa è un tema che già da qualche mese favorisce il biglietto verde nel quale ora si inserisce lo scontro politico interno. Il Governo italiano ha deciso di ignorare i rilievi di Bruxelles sulla manovra finanziaria ed è possibile che l’Italia venga penalizzata con una procedura di infrazione. Spread BTP Bund sopra i 300 punti base e banche italiane sempre sotto pressione rappresentano ancora un fardello a carico dell’Italia che alimenterà inevitabili tensioni anche sull’Euro nelle prossime settimane.

Una chiusura di settimana incoraggiante per l’Euro

Dal punto di vista tecnico l’incertezza regna ancora sovrana con quella che dovrebbe rappresentare un’onda 5 ribassista che appare tutt’ora in formazione.

Il mercato è andato a sfiorare quel primo livello tecnico di supporto fondamentale a 1.1195 che aveva segnalato come primo argine fondamentale.

La chiusura di venerdì sopra la media mobile a 20 giorni di 1.1380 condita da una lunga candela settimanale con chiusura sui massimi potrebbe essere un buon viatico per assecondare il tentativo dell’Euro di ritornare sotto 1.16 nei prossimi giorni.

EUR/USD grafico weekly

EurUsd (grafico weekly) – una candela rialzista chiusa la settimana scorsa

Un altro interessante grafico è quello che esprime il tasso di variazione di EurUsd a 12 mesi. Gli ultimi bottom primari sul cross si sono registrati dopo che la variazione annua è scesa sotto il -10%. Mancano ancora 5 punti percentuali per raggiungere l’obiettivo e quindi teoricamente il ciclo di rafforzamento del Dollaro potrebbe non essere concluso. Confermiamo il nostro trade long con target 1.16.

EUR/USD grafico monthly

EurUsd (grafico monthly) – ribasso non ancora completato?

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