La Locomotiva Europea Viagga Verso la Recessione

Analisi Tecnica EurUsd 21 Gennaio 2019

Spot EurUsd: 1.1360
Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.1307,1.1266,1.1214) Resistenze (1.1566, 1.1621,1.1815)
Strategia: Long a 1.1450
Stop loss: 1.1260
Take profit: 1.1815

L’inversione a U della Fed

Fase decisamente monotona quella che ha accompagnato EurUsd nelle ultime settimane. Dal punto di vista tecnico ne parleremo dopo ma è evidente come i livelli segnalati nell’analisi di due settimane fa hanno ben contenuto gli assalti dell’Euro.

Il mercato dopo la riunione della Fed di dicembre e dopo le dichiarazioni da colomba di Powell, ha innescato la retromarcia sul biglietto verde senza però stravolgere lo scenario di fondo. Gli analisti non si aspettano sostanziali rialzi nei tassi di interesse americani nel corso del 2019 e questo fattore potrebbe essere un elemento a supporto del Dollaro qualora nei prossimi mesi l’inflazione dovesse rialzare a sorpresa la testa negli Stati Uniti.

Il dato acquisito di fine anno del tasso di inflazione americano è risultato pari a 1,9%, in calo dal 2,9% di picco estivo, ma sostanzialmente in linea con gli obiettivi della banca centrale americana che ora si trova in territorio neutrale.

Fortunatamente le trattative in corso tra Stati Uniti e Cina sui dazi commerciali sembrano avere qualche punto di accordo e questo rincuora mercati provati da ribassi piuttosto forti nell’ultima parte del 2018. Se Stati Uniti e Cina troveranno un compromesso entro la primavera il sollievo che attraverserà i mercati potrebbe sbloccare una situazione di alta incertezza.
In Europa i pessimi dati di produzione industriale fatti registrare a novembre con il calo del 3.3% rispetto all’anno precedente ha messo nuovamente in moto i timori di un ritorno della recessione. La Germania, duramente colpita dal calo degli ordini cinesi, appare il paese più sensibile assieme alla solita Italia.

Un quarto trimestre negativo come il terzo proietterebbe il motore d’Europa verso uno scenario non facile. Cambio già debole e tassi già sottozero costringerebbero Berlino a spingere sulla spesa pubblica alleggerendo la tensione su Draghi e la BCE circa la rimozione degli stimoli monetari. Non a caso i BTP italiani sono quelli che stanno trovando nelle ultime settimane maggior giovamento da questa situazione di incertezza economica.

Ancora la media mobile a 200 giorni

Passando all’analisi tecnica purtroppo i falsi segnali e l’incertezza su EurUsd sono ai massimi livelli. Esemplare la reazione del cambio sulla media mobile a 200 giorni. La sparata del cambio fino a 1.157 si è infranta con precisione certosina sulla resistenza dinamica che, come già visto a settembre, ha ributtato indietro l’Euro. Un nuovo affondo sotto 1.13 potrebbe essere fatale con il Dollaro che potrebbe andare a muoversi verso 1.10.

EurUsd (grafico daily) – la diga della media mobile a 200 giorni regge

Allo stato attuale permane comunque una situazione di bear market su EurUsd come tuttora confermato dal death cross ribassista formalizzato a giugno. Questi sono segnali tecnici che tendono a manifestarsi con ritardo, ma considerando che l’inclinazione della media mobile a 50 giorni solo ora ha cominciato a risalire verso l’alto, uno scenario di long EurUsd appare ancora prematuro in ottica strategica.

EurUsd (grafico daily) – il death cross rimane in piedi


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