Post Brexit

Spot EurUsd: 1.1020

Scala temporale Giornaliero: Supporti (1.0909, 1.0823, 1.0538) Resistenze (1.1130, 1.1421, 1.1450)

Strategia: Short EurUsd

Stop: 1.1450

Take profit: 1.0823

Sarà un’estate Volatile

La decisione della Gran Bretagna di abbandonare l’Unione Europea è arrivata come un fulmine a ciel sereno. C’erano dei timori certamente, ma non così forti da pensare che l’evento avrebbe preso corpo veramente. Il movimento mostruoso su tutti gli indicatori finanziari di venerdì lo testimonia. Era dai tempi del fallimento Lehman che il mercato non si muoveva in modo così nervoso e volatile. A questo punto diventa difficile sapere cosa potrebbe succedere nell’immediato. Potrebbero ancora essere giorni di forte volatilità oppure il mercato potrebbe essere anestetizzato dalle Banche Centrali pronte a misure straordinarie. Certamente non aiuta nemmeno una Fed incerta come non mai. La Yellen ha fatto di tutto per mettere in difficoltà il mercato circa la visibilità sui tassi ed ora che potrebbe diventare necessaria una nuova fase di easing monetario non può certamente tornare indietro dopo aver cominciato ad alzare i tassi a dicembre. A complicare di più la situazione il rischio di una nuova recessione in Europa che stavolta potrebbe contagiare anche gli States costringendo la Fed ad un clamoroso dietrofront.

Cosa che non si Vedevano dal 2008

L’Average True Range è l’indicatore per eccellenza che permette ad ogni trader di verificare quanta distanza c’è stata in una certa giornata tra massimo e minimo. Se guardiamo il grafico di venerdì vediamo come questa distanza è stata superiore ai 500 pips qualcosa che non si vedeva dai tempi del crack Lehman e prima ancora dai tempi in cui la stessa Sterlina subì l’attacco speculativo che buttò il Pound (assieme alla Lira italiana) fuori dallo SME. Come minimo volatilità richiama volatilità e quindi è lecito attendersi ancora parecchio movimento nelle prossime settimane.

2016-06-27-eurusd-average-true-range

Grafico 1 – l’Average True Range superiore ai 500 pips non si registrava dai tempi di Lehman.

Ovviamente ringraziamo la Brexit per averci permesso di prendere nuovamente profitto sullo short EurUsd. Dopo essere rientrati ad inizio settimana di nuovo il take profit è arrivato in area 1.11. A questo punto il rischio concreto è quello di una trappola per orsi scattata alla rottura di 1.12, ma preferiamo comunque rimanere in posizione, e quindi rimanere short su EurUsd.

Se avremo ragione assisteremo alla formalizzazione in contemporanea di un testa e spalla ribassista e un doppio massimo. Stavolta il trade non è così semplice come quello precedente soprattutto considerando la lontananza dello stop loss che fissiamo attorno a 1.1450. L’obiettivo a questo punto è però quello di puntare a 1.05 con passaggio intermedio attorno a 1.08.

2016-06-27-eurusd

Grafico 2 – è un momento decisivo; se cedono i supporti di 1.11/1.12 si aprono le porte di 1.05.

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