Sarà ancora l’anno di “King Dollar”?

Spot EurUsd: 1.0970

Scala temporale Giornaliera: Supporti (1.0794,1.0521, 1.0460) Resistenze (1.1009,1.1059, 1,1170)

Strategia: Short EurUsd

Stop loss: 1.0900

Take profit: 1.0500

Attenzione ai primi dati di gennaio

Il 2016 comincia con un EurUsd poco sopra ai minimi del 2015 di 1.0460 dopo aver risposto egregiamente ai test delle prime resistenze di area 1.10. Il mercato attende di capire cosa succederà sia sul fronte macroeconomico che su quello di politica monetaria. Il divario dei tassi di interesse verrebbe infatti amplificato da ampliamenti nei differenziali di crescita se i dati di gennaio dovessero confermare una rinnovata debolezza in Eurolandia a fronte di un’accelerazione negli Stati Uniti. I primi dati usciti nella giornata di ieri non sembrano però andare in tal senso con l’indice ISM manifatturiero peggiorato ed ancora sceso sotto quota 50 punti. Tornando al legame tassi di interesse – EurUsd, il primo grafico mostra chiaramente quanto il cambio EurUsd è dipendente dall’andamento dei tassi a 10 anni americani (qui riportati su scala inversa)

eurusd tassi americani 10 anni 2016-01-04

Grafico 1 – Tassi americani a 10 anni (scala inversa linea rossa) ed EurUsd (linea nera) hanno lo stesso andamento.

Attenzione perciò agli importanti dati macroeconomici della settimana. In particolare negli Stati Uniti attenzione al 6 gennaio (ISM servizi, bilancia commerciale e verbali ultimo FOMC di dicembre) e al 8 gennaio (disoccupazione). Sulla sponda europea attenzione in data odierna al dato sull’inflazione.

Gennaio di debolezza per EurUsd?

L’ipotesi di un’annata di consolidamento per EurUsd è da prendere in considerazione. EurUsd ha perso per due anni consecutivi in doppia cifra percentuale e questo renderebbe necessaria una fase di stasi, almeno per buona parte del 2016. Lo suggerisce la storia ma anche alcuni indicatori di analisi tecnica che hanno bisogno di essere resettati per avere più benzina da spendere nei prossimi mesi. Già commentata nelle settimane scorsa la necessità delle Bande di Bollinger su scansione mensile di cominciare a ridurre la distanza tra le bande superiori ed inferiori. Forse però non sarà il mese di gennaio quello più indicato per assistere ad un ritorno verso la parete superiore del trading range 1.05-1.12. Come ci suggerisce il grafico daily, l’indicatore Relative Momentum Index ha resettato gli eccessi di ipervenduto di inizio dicembre ed ora ricomincia a puntare verso il basso. Lo sfondamento verso il basso del supporto di 1.08 di fatto favorirebbe un nuovo tentativo di andare ad insidiare il supportone di area 1.05. Per questo motivo adeguiamo il nostro stop loss al punto di ingresso di 1.09 assumendo come target di take profit 1.05.

eurusd relative momentum index 2016-01-04

Grafico 2 – Il Relative Momentum Index sembra suggerire la possibilità che EurUsd tenti nuovamente l’assalto ai supporti di area 1.05.

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