Spot EurUsd: 1.0880

Scala temporale Giornaliero: Supporti ( 1.0823, 1.0710, 1.0550) Resistenze (1.1128, 1,1240, 1.1365)

Strategia*: Short 1.1240

Stop: 1.1045

Take profit: 1.0710

* Rimane in essere la posizione indicata nell’analisi della settimana precedente. Abbassiamo lo stop loss per proteggere parte del profitto già maturato.

Si Passa dalla Fed si Arriva a Trump-Clinton

Ormai ci siamo con gli eventi americani di novembre alle porte. Entro l’8 di novembre conosceremo le decisioni della Federal Reserve in termini di politica monetaria e quindi l’esito della corsa elettorale per la Casa Bianca. Per un paio di settimane la macroeconomia probabilmente si prenderà una vacanza con i mercati impegnati a guardare altrove. Anche in Europa le incertezze aumentano dopo il meeting Bce. Da quando Draghi ha lasciato intendere che non cambierà nulla fino a dicembre nella politica monetaria europea, l’Euro è solo sceso. Questo calo è stato aiutato anche da un differenziale tassi verso gli Stati Uniti in allargamento, con i mercati che danno ormai per scontato un nuovo inasprimento nel costo del denaro americano a dicembre, esattamente un anno dopo il precedente rialzo di 25 punti base.

Comportamento Simile a quello di Ottobre 2015

La settimana scorsa avevamo segnalato come il movimento dei prezzi sulle lower band di Bollinger indicasse una elevata probabilità di forza del Dollaro nell’ottava entrante e così è stato. Confermato assolutamente il break di 1.11 a questo punto sembrerebbe logico pensare ad un cambio EurUsd che quanto meno dovrebbe andare a testare area 1.07, base inferiore di quel range di consolidamento che va avanti da marzo 2015.

Come si può vedere dal primo grafico settimanale gli stessi oscillatori hanno svoltato verso il basso e questo dovrebbe quanto meno scongiurare un prepotente ritorno di forza del Dollaro.

EurUsd doveva smaltire gli eccessi della discesa precedente capaci di creare un calo annuo del 25%. Questo evento necessitava però di un classica fase di normalizzazione, di fatto esaurita già tra marzo ed aprile quando la variazione annua (ROC) è diventata positiva.

Dovesse saltare anche 1.07 nelle prossime settimane allora il 2017 potrebbe essere un altro anno molto positivo per il biglietto verde.

2016-10-25-eurusd-ma-roc

Grafico 1 – saltati i supporti l’obiettivo più probabile al ribasso appare quello di area 1.07.

Il parallelo rispetto a quello che è successo esattamente un anno fa appare scontato. Come vediamo dal secondo grafico proprio ad ottobre del 2015 EurUsd sfondò verso il basso i supporti di 1.11 dopo aver toccato nei mesi precedenti 1.16. Il mercato era in ipervenduto ma questo non impedì al cambio di scendere ancora più in basso. Come una goccia d’acqua anche nel 2016 EurUsd sta ripetendo la stessa parabola. Toccato 1.16, rottura della trend line passante da area 1.11 con contestuale ipervenduto e successiva discesa. Nel 2015 ci fu un ulteriore ribasso di ad area 1.05 prima di assistere ad un rimbalzo, vedremo se anche stavolta andrà in questa maniera.

2016-10-25-eurusd

Grafico 2 – ipervenduto simile a quello di ottobre 2015?

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